Prima di ristrutturare, ampliare o vendere un immobile serve sapere se è in regola. Verifichiamo lo stato legittimo, prepariamo la pratica giusta e la seguiamo fino alla chiusura.
Cosa facciamo
- CILA e CILAS
- SCIA e permesso di costruire
- Sanatorie e accertamenti di conformità
- Segnalazione certificata di agibilità
- Aggiornamenti catastali (DOCFA, Pregeo)
- Verifiche di conformità prima di un rogito
Come funziona
- Sopralluogo e accesso agli atti in Comune
- Preventivo scritto
- Presentazione della pratica
- Chiusura lavori e aggiornamento catastale
Domande frequenti
Serve la CILA per rifare il bagno?
Non sempre. Se si sostituiscono sanitari, rivestimenti e impianti esistenti senza modificare la distribuzione degli ambienti, generalmente si tratta di manutenzione ordinaria, realizzabile in edilizia libera. Se invece si spostano pareti o si modifica la distribuzione interna, può essere necessaria una CILA. È consigliabile verificare preventivamente la tipologia delle opere con un tecnico abilitato.
Quanto tempo ci vuole per una sanatoria?
Dipende dalla natura dell’irregolarità e dal procedimento applicabile. Per le sanatorie disciplinate dall’art. 36-bis del D.P.R. 380/2001, il termine ordinario è di 45 giorni per il permesso di costruire in sanatoria e di 30 giorni per i controlli sulla SCIA, fatte salve le disposizioni regionali e le eventuali sospensioni. Per gli abusi soggetti all’art. 36, il termine è di 60 giorni. La verifica preliminare della sanabilità e la preparazione della documentazione possono richiedere tempi aggiuntivi.
Cosa serve per vendere casa?
Per vendere un immobile occorre predisporre la documentazione relativa alla proprietà, alla situazione catastale, alla regolarità urbanistico-edilizia e alla prestazione energetica. Tra i documenti principali figurano l’atto di provenienza, la planimetria catastale, i titoli edilizi, l’APE e la documentazione sull’agibilità. Prima di mettere in vendita l’immobile è consigliabile incaricare un tecnico di verificare la corrispondenza tra lo stato di fatto e i documenti depositati in Comune e al Catasto, così da individuare eventuali irregolarità prima del rogito.
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